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Presentazione di Stefania Venturino
Tutta l’ars poetica di Elena Bono, certamente ispirata ai più alti livelli liristici, è possibile grazie ad una meticolosa, dotta ed attentissima ricerca linguistica per la quale fondamentale risulta essere la sua profonda cultura classica assorbita fin da bambina dal padre Francesco Bono, preside di Liceo ed insigne grecista e latinista. Molte opere della Bono nascono, come lei stessa racconta, da visioni interiori, dall’ascolto di voci che improvvisamente le si impongono e chiedono di esprimersi, di parlare, di rivelarsi e di rivelare la realtà dalla quale scaturiscono e verso la quale tendono. Una scrittrice, si auto-definisce la Bono, che presta la sua penna per far parlare i suoi personaggi. E’ impegnativo e faticoso il lavoro che, dall’ascolto di un suono e di un vociare indistinto, giunge all’individuazione del personaggio, della sua parlata e dei dialetti, di ogni singola parola e del suo preciso contesto storico: ogni opera di Elena Bono è, alla fine, un distillato finissimo e intenso di parole, che diventano le pietre "buone" con le quali si costruiscono dal di dentro gli uomini, chiamati ciascuno a prendere parte, la propria unica e responsabile parte, alla storia del mondo.
Su di lei e sulle sue opere sono stati scritti innumerevoli articoli e saggi critici e sono state fatte tesi di laurea. E’ stata tradotta in molte lingue e rappresentata anche all’estero. Ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti, letterari ed onorifici, fra cui quello di Commendatore della Repubblica nell’Aprile del 2005, durante la Presidenza di Carlo Azeglio Ciampi e il primo Governo Berlusconi.
Ma, nonostante la straordinaria grandezza e
bellezza delle sue opere, Elena Bono resta ancora una scrittrice sconosciuta
ai più. Nel 1979, in occasione delle prime elezioni europee, Giovanni Spadolini presentò la Bono nella lista dell’allora Partito Repubblicano Italiano e in tale circostanza la Bono fece un intervento intitolato "EUROPA EUROPA, NON FARTI RAPIRE DAL TORO", che oggi, alla luce della complessa realtà politica internazionale, risulta ancora attuale e addirittura profetico. La vasta opera della Bono spazia dal romanzo al teatro, dal racconto alla poesia. I filoni tematici sono diversi e, pur nella continuità di stile che li rappresenta, si possono così riassumere: filone intimistico; filone religioso – o di derivazione biblico-cristiana; filone classico (che trae spunto dalla cultura classica); filone civile; filone orientale (ispirato al mondo dell’Estremo Oriente). La vasta produzione letteraria della Bono nasce da un profondo spirito di servizio alla Parola sostenuto da una dotta rigorosità intellettuale e culturale, nasce cioè da una "chiamata" all’ascolto che si trasforma in altissima tensione lirica ed impegno civile e umano. "Da ragazza avevo pensato di entrare in convento – mi ha raccontato la Bono in occasione di uno dei nostri frequenti incontri – ma quando capii che la mia vocazione era quella di scrivere chiesi una sola cosa al Signore: se così deve essere, fa che non scriva mai una sola parola inutile". E se c’è una cosa che colpisce nell’opera della Bono è proprio la Parola, usata in modo essenziale, mai compiacente e compiaciuta, mai retorica, ma sempre e solo al servizio della ricerca della Verità e del senso ultimo della Vita e della Storia dei singoli e dei popoli. Il servizio e la ricerca della Verità comportano decisioni di vita coraggiose, capacità e volontà di "resistere" – tema molto forte e ricorrente nella Bono - che ogni uomo in ogni epoca è invitato ad esercitare e compiere per costruire un corso della storia all’altezza della dignità umana, contro la tentazione del nichilismo e del relativismo che, lungi dal distinguere, omologano e confondono pensieri e coscienze. © di Stefania Venturino …"La Storia è un mare in cui anche i giganti vengono sommersi dalle tempeste da loro stessi provocate. Ma la Storia è, altresì, non solo il vastissimo campo insanguinato dove giacciono assieme ai giganti combattenti, anche gli incolpevoli, travolti da forze e ragioni a loro estranee. La Storia è anche il piccolo campo lavorato con grande stento e sudore dai poveri, dagli umili che con ostinata pazienza tornano a seminare il buon grano di cui si alimenta la vita dell’uomo"…. Elena Bono (tratto dalla presentazione dell’autrice de "Le spade e le ferite")
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